MARIA R.TREMIGLIOZZI

La mia storia

Ero una bambina solitaria; i libri erano la mia compagnia, la macchina da scrivere, nello studio, era la mia migliore amica. L'ho fotografata per il mio sito web, è quella che vedi: una vecchia Olivetti Lexikon 80 con la quale passavo le ore inventandomi storie e parole, picchiando sui tasti un po' consumati, affascinata da quel meraviglioso meccanismo che stampava sul foglio bianco le mie idee, in nero e rosso.

Ricordo ancora l'odore, per me il profumo, del nastro bicolore: quella fascetta era il ponte tra me ed il mondo, trasformava i miei silenzi e la mia fantasia in parole scritte. Parole che nessuno leggeva: ogni foglio, dopo essere stato riempito, finiva nel cestino in vimini.

Non volevo che venissero conosciute le mie storie, erano segreti tra me e la macchina da scrivere. Alle medie mi ero inventata un giornalino, di cui ero direttrice, redattrice, giornalista ed unica lettrice. Ne condividevo le pagine solo con la Olivetti. Poi, al liceo, ho cominciato a trascurarla.

tasti macchina da scrivere

Nuovi studi, nuovi interessi, nuovi amici. In seguito, all'università, oblio assoluto: la Olivetti è finita in un angolo, è diventata un soprammobile, sostituita da nuove macchine che facevano tutto: i computer. Non avevo perso però la passione per la tastiera: mi sono battuta da sola la tesi su un Apple Macintosh, imparando le regole dell'impaginazione, spazi, interlinee, caratteri, grassetto... Dopo la laurea, durante il tirocinio negli studi legali, riscrivevo storie vere: atti di citazione, comparse conclusionali, lettere.

Era diventato un lavoro; erano gli anni dei giovani professionisti rampanti, e lo ero anch'io. Ma quando, a quasi 41 anni, ho avuto la benedizione di un figlio, ho scelto di dedicarmi a lui. Sono stati anni bellissimi: la scoperta del primo dentino, le prime parole, i primi passi, un mondo di dolcezza che non conoscevo. Essendo a casa, mi sono riavvicinata alla scrittura, abbandonando leggi e diritto. Ho scritto articoli, racconti, poesie, poi mi sono avvicinata al mondo dei blog.

Ho continuato a studiare molto, ho frequentato corsi svegliandomi all'alba, ho letto tanti libri, ho collezionato diplomi. Col passare degli anni sono diventata una web writer, poi una copywriter, dedicandomi allo storytelling, alla scrittura emozionale ed alla scrittura persuasiva. A 50 anni, con tanta fatica ma sorretta da entusiasmo e determinazione, ho potuto iniziare una nuova attività, anzi tornare alla mia prima passione: la scrittura.

Ringrazio per questo mio marito, che mi sostiene sempre e mi incoraggia in ogni mia iniziativa; ringrazio le amiche, quelle di una vita e quelle recenti, che mi confermano ogni giorno la possibilità di realizzare i propri sogni, con tenacia e forza d'animo. Gli anni, gli studi, le esperienze, gli affetti, la passione per la cultura e l'arte, il volontariato: tutto mi ha portato ad essere quella che sono, anche dal punto di vista professionale.

Ogni mio cliente è importante, è un compagno di viaggio, magari in un breve tragitto, ma condivido con lui la mia storia. Quando scrivo per lui, o lo aiuto nelle sue esigenze di comunicazione, metto in ogni parola, in ogni consulenza un pezzetto di vita, un ricordo, un pomeriggio di studio, un sorriso ed uno sguardo al cielo. Per questo, ogni volta, quando termino il lavoro, chi si è affidato a me scopre di non essere stato solo un cliente, ma l'interlocutore in un dialogo, con un reciproco successo.

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MARIA R.TREMIGLIOZZI